Curriculum Vitae
- Dr.Giovanni Piazza
- Palermo, Sicily, Italy
- Laureato nel 1996 presso Facoltà di medicina di Palermo e specializzato in: Chirurgia generale ad indirizzo Oncologico. Perfezionato in Chirurgia dell'apparato digerente. Perfezionato in Colonproctologia. Nel 2001 Master Italiano in Chirurgia Colon-rettale conseguito presso l'Istituto Tumori di Milano. Diploma in Oncobiocitopatologia presso l'Università di Palermo. Dottore di Ricerca in Oncologia Clinica, Sperimentale Applicata e Morfologia dei Tumori XVII ciclo Corso in nutrizione Artificiale Clinica nel paziente oncologico presso l'istituto San Raffaele di Milano. Ecografista endorettale. Esperto nell'utilizzo della Frems-terapia (LORENZ TERAPIA) nel trattamento del piede diabetico,delle ulcere vascolari croniche. Neuroriabilitazione nelle neuropatie diabetiche
Riceve a Palermo in Corso calatafimi n°487 e Via Mondini n°11.
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E-Mail: Dr.GiovanniPiazza@gmail.com
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sabato 19 settembre 2009
Influenza A/H1N1
Fonte www.Medpress.it
venerdì 7 novembre 2008
Stitichezza…..Lassativi……e la beffa!
Guardando questa immagine,molti potrebbero sorridere,ma ad una buona fetta di persone, potrebbe far riflettere e ritrovarsi. Si stima che il problema "STISPI"appartenga al 10-15% della popolazione generale adulta ed il 3-10% della popolazione pediatrica! (American College Gastroenterology Crhonic Costipation Task Force 2005 )Ma chi si definisce Stiptico? Negli anni, tantissime sono state le definizioni, come un numero inadeguato di defecazioni settimanali (inferiore alle 2-3 volte la settimana)
Ma la definizione che a mio modesto avviso, rappresenta bene questo quadro clinico è quella del Prof. Bazzocchi:
"La Stipsi é un sintomo, con il quale il paziente denuncia una Insoddisfazione per la propria evacuazione."
E mi permetto di aggiungere a questa definizione una nota: "che si riflette anche pesantemente nella qualità della vita del paziente"
Eppure,i pazienti spesso o Sovrastimano o addirittura Sottostimano il problema!
Pertanto è davvero importante capire Chi è il paziente che soffre di stipsi? capire cosa egli intenda con tale termine. Per un folto numero di individui la mancata evacuazione quotidiana delle feci è definita dal paziente come stipsi. (ndr Oserei dire il 70% dei pazienti) Ma è anche vero, specialmente nelle giovani donne, casi in cui l’evacuazione é rara, avviene cioè ogni 4,6,8, addirittura 20 giorni!
Proprio per questa difficoltà nell'inquadrare il paziente e la soggettiva variabilità della percezione del problema, si è cercato di definire in modo oggettivo il problema, utilizzando alcuni criteri per definire meglio il concetto di stipsi:
Presenza di almeno due dei seguenti segni per almeno tre mesi, senza prendere lassativi:
» Sforzo eccessivo alla defecazione almeno una volta su quattro;
» Sensazione di evacuazione incompleta almeno una volta su quattro;
» Presenza di feci piccole e/o dure almeno una volta su quattro;
» Meno di tre evacuazioni a settimana.
Ma quali sono le cause di tanto soffrire?
Analizziamo brevemente alcuni quadri TIPICI:
- Rallentato transito ( patologie del muscolo liscio, neuropatie)
- Sindromi ostruttive ( Patologie del canale anale) o disenergia del pavimento pelvico
- IBS
Attenzione però a queste cause organiche si associano altre cause quali:
- Gravidanza
- assunzione di farmaci
- Disturbi del Sistema nervoso centrale
- Fenomeni transitori
- scorretta dieta
- mancata idratazione
- alterazioni idroelettrolitiche
- Interventi chirurgici
- immobilizzazione
- Disfunzioni tiroidee ( iper-ipotiroidismo)
- Depressione
Insomma la lista non è completa, ma come si comprenderà, le cause possono essere varie.Un aspetto poco, valutato è l'assunzione di farmaci. E' spesso sottostimato, il fattore cocktail che molti pazienti attuano.
I farmaci antinfiammatori non steroidei, (il mio amico Gregory ne consuma a quintali) possono causare stipsi, così come alcuni farmaci antiacidi contenenti magnesio ed alluminio, i farmaci antidepressivi,i beta-bloccanti,i diuretici, gli antiparchinsoniani etc etc.Fatte queste dovute premesse, non rimane che parlare dell'approccio al paziente dal punto di vista clinico e strumentale, ma prima di intreprendere questa via, voglio rivolgere la mia attenzione, a quella popolazione di pazienti PURGA DIPENDENTI!
Si proprio a voi, figli della tisana, delle prugne,e dei decotti,della bottiglietta di lassativo nascosta nell'armadietto!
Nei giorni scorsi, ho risposto ad una richiesta di consulto, giunta sulla mia e-mail, che poi mi ha spinto a scrivere di stipsi e terapie fai da te!
Pochi conoscono gli effetti dell'uso cronico delle purghe! e di quale beffa possono essere la causa!
Attenzione! mi riferico a quella quota di pazienti che, sono purga dipendente da molti anni!
Mi riferisco alla "MELANOSI COLICA" che NON E' UNA PRECANCEROSI! ma una pigmentazione scura che si rileva durante esame colonscopico e che è REVERSIBILE! ( basta smettere con i catartici) spesso associati all'assunzione della SENNA ( Antrachinonici vegetali) o della Fenolftaleina.
Ma a quale beffa mi riferivo, parlanado di lassativi?
L'atonia Colica, ovvero l'arresto dell'onda propulsiva peristaltica, che serve proprio a far uscire dal nostro intetsino le feci.
Quindi, attenzione alle terapie fai da te, spesso iniziate da giovani donne per perdere quel chiletto in più in modo rapido! O al paziente anziano, immobilizzato a letto che senza tisana non si scarica.
Ma torniamo alla diagnostica della stipsi. La colonscopia, NON TROVA ALCUNA INDICAZIONE NELLA DIAGNOSTICA DELLA STIPSI, a meno che non vi sia il sospetto clinico di una condizione morbosa specisfica ( ricerca di polipi o neoplasie coliche).
Le armi a nostra disposizione sono:
- Studio del tempo di transito
- Defecografia
- Manometria
Tale pattern clinico-strumentale, deve essere sempre preceduto da una valutazione colon-proctologica e sono considerati sensibili e specifici per la definizione dele alterazioni anatomo-funzionali, del tratto gastro-enterico.
Quindi, prima di parlare di stipsi........aspettiamo un momento!
venerdì 17 ottobre 2008
Il 2008 l'anno della prevenzione del tumore del colon e retto
Il tumore del colon retto statisticamente rappresenta la seconda causa di mortalità per neoplasia sia nei maschi, dopo quello del polmone, sia nelle donne, dopo quello della mammella.Questo tipo di neoplasia è particolarmente idoneo per un efficace programma di screening giacché è caratterizzato da una crescita lenta ed è altresì caratterizzato da una sequenza cronologica attraverso il passaggio da adenoma o da polipo a lesione tumorale che è in media di 10 anni.
Attualmente la diagnosi precoce dei tumori del colon retto viene eseguita mediante la ricerca periodica del sangue occulto nelle feci e l’esecuzione di esami strumentali quali la rettosigmoidoscopia e la colonscopia.Quest’ultimo rappresenta il test più efficace e più sensibile ma è anche il più invasivo, il più sgradito al paziente e il più costoso: questi elementi hanno contribuito a limitarne l’utilizzo come test di screening di massa.
Negli ultimi anni si sono ricercate e perfezionate nuove tecniche di imaging radiologico integrato in grado di ottimizzare la valutazione del colon e del retto: sono così nate la Colonscopia Virtuale e, ultima aggiunta tecnologia,particolarmente efficace, la Colonscopia Virtuale con valutazione Cad-Colon (Computer Assisted Detection).
Cad-Colonrappresenta l’ultimo e più sofisticato sviluppo della Colonscopia Virtuale, tendente al miglioramento ed alla drastica riduzione dei limiti oggettivi della stessa; è rappresentato da un software in grado di identificare autonomamente ed automaticamente le formazioni endoluminali polipoidi. Tale software utilizza criteri di classificazione basate sulla morfologia della superficie del colon e sui valori di attenuazione densitometrica.
Negli studi sperimentali eseguiti sia in laboratorio ma anche su popolazioni reali il Cad-Colon ha dimostrato degli ottimi risultati in termini di sensibilità per l’identificazione di polipi clinicamente significativi (>10mm) con un ragionevolmente basso numero di falsi positivi.Per questo motivo si considera che il Cad-Colon possa essere utilizzato come “secondo lettore” in grado di coadiuvare e cooperare con il radiologo nella ricerca di forme preneoplastiche del colon.
Lo stato dell’arte in letteratura ha evidenziato una sensibilità della metodica compresa tra il 92 e il 94% per le lesioni comprese tra i 6 e 10 mm.
A tale proposito è opportuno riportare i recenti ed allarmanti dati sulla diffusione del carcinoma del colon retto che stabiliscono che circa il 50% della popolazione mondiale è portatrice di polipi del colon che aumentano progressivamente con l’aumentare dell’età.Istologicamente si possono definire due tipi di polipi: iperplasici ed adenomatosi.I primi non si trasformano in carcinoma rappresentando il 50% dei polipi inferiori ai 5 mm ed il 30% dei polipi tra i 6 e i 9 mm, mentre i secondi si trasformano in carcinomi presentando un rischio correlato alle loro dimensioni.
L’insorgenza dell’adenocarcinoma è stato stimato pari all’1% nei polipi adenomatosi con dimensioni inferiori ai 10 mm e pari al 10% con quelli con dimensioni tra l’1 e i 2 cm, nonché pari al 40% in quelli con dimensioni superiori ai 2 cm.
E’ quindi opinione comune che debbano essere resecati i polipi di dimensioni superiori ad 1 cm (denominati “advanced adenoma”) quelli quindi che presentano una maggiore probabilità di degenerazione neoplastica. E’ intuitiva l’importanza della Colonscopia Virtuale Cad-Colon che è in grado di identificare il 100% delle lesioni superiori al cm.
E’ stato calcolato che l’identificazione precoce di queste lesioni sarebbe in grado di ridurre l’incidenza del tumore del colon retto dal 76% al 90% nell’intera popolazione.
La Colonscopia Virtuale eseguita con CAD Colon mostra i benefici della metodica non invasiva ed in più assicura livelli di accuratezza del tutto paragonabili alla Colonscopia tradizionale, semplifandone la fase di preparazione aumentandone il livello di tolleranza da parte del paziente. Per queste ragioni al termine dell’esame, è possibile riprendere le normali attività giornaliere.
L’ESAME NON INVASIVO CHE TI SALVA LA VITA
giovedì 26 giugno 2008
Il Tumore del Retto: Diagnosi,Stadiazione e Terapia
Le Neoplasie del colon-retto, rappresentano una delle principali cause di morbosità e mortalità per neoplasia in tutti i paesi occidentali ad alto sviluppo tecnologico. In Italia, si stima una incidenza di 35-40.000 nuovi casi l'anno; muoiono a causa della malattia ogni anno circa 18.000 persone,con una mortalità più elevata nell'Italia centro-settentrionale, quelli più bassi nel meridione e nelle isole. Negli ultimi decenni in Italia, come in gran parte dell'Europa, i trend di mortalità sono stati più favorevoli per le donne e il rapporto di mortalità tra sessi (M/F) per il tumore dell'intestino è sistematicamente cresciuto da 1,2 negli anni '50 fino ad arrivare a 1,5 negli anni '90. La terapia chirurgica dei tumori del colon – retto continua ad essere una sfida, nonostante gli indubbi progressi intervenuti negli anni e le importanti acquisizioni che hanno avuto un forte incremento nel corso dell’ultimo ventennio, grazie a diversi fattori:Il progredire delle conoscenze sulle modalità di diffusione del cancro del retto.
L’asportazione totale del mesoretto ( T.M.E. ) che ha ridotto drasticamente il tasso di recidive locali, aumentando quindi, la sopravvivenza.
Purtroppo però, la sensibilizzazione del cittadino,in Italia, verso il problema della "Prevenzione" è davvero poco stimolata. Vuoi perchè i sintomi iniziali della malattia neoplastica del colon-retto, sono spesso sovrapponibili alla più diffusa malattia emorroidaria (sanguinamento) con conseguente sottostima degli eventi, vuoi perchè in Italia non si è mai sviluppata una cultura Colonproctologica,per cui spesso il cittadino non riesce ad identificare quella figura professionale , che si occupa delle patologie ano-rettali e si abbandona a terapie mediche "Da Banco" e quindi di facile reperibilità credendo di saper e poter risolvere il suo malanno. A tutto ciò bisogna anche aggiungere l'intima paura del cittadino a sottoporsi ad esami endoscopici, vissuti come un momento fortemente traumatico, e per le modalità di preparazione intestinale ( uso di forti lassativi) ma anche, e per la paura di dover soffrire dolori lancinanti durante l'esecuzione della metodica, ma purtroppo bisogna anche sottolineare per l'intasamento delle liste d'attesa dei centri di Endoscopia Digestiva con tempi spesso infiniti prima di eseguire l'esame.
Comunque sia, resta oggi difficile far comprendere ad un/una paziente che ha compiuto il 50° anno d'età,che il Test del sangue occulto delle feci, la visita colon-proctologica e l'esame endoscopico tradizionale o Vitual siano strumenti utili ed efficaci per:
1)Abbattere i tassi d'incidenza di neoplasie in fase avanzata
2)Aumentare consensualmente grazie al punto 1 i tassi di sopravvivenza nei pazienti affetti da neoplasia del colon-retto, grazie alla loro precoce identificazione e trattamento.
Se il tema è culturale, allora la divulgazione di questo bagaglio deve essere dalle istituzioni, quanto più diffuso nel territorio, investendo le figure professionali a vari livelli:
Medico di medicina generale -->Specialista in colon-proctologia--> Specialista in endoscopia digestiva .Questa catena ha però come punto debole:
1) La mancata informazione del cittadino sulle campagne di prevenzione nel territorio.
2) La sottostima dell'utente dei sintomi quali il sanguinamento a cui si riconduce sempre in automatico la malattia emorroidaria.
3) la mancata comunicazione al Medico di medicina generale dei sintomi
4) la mancata conoscenza delle figure professionali ( colon-proctologo? "questo sconosciuto")
5) le lunghe liste d'attesa per eseguire gli esami endoscopici.
Inutile aggiungere, che questa lista potrebbe, o meglio,è incompleta ma qualunque sia la causa l'effetto purtroppo è lo stesso: Il ratirdo diagnostico e l'aumento dei tassi di malattia neoplastica in fase avanzata.

Se riuscissi davvero nell'intento, sarei il primo a farmi i complimenti,spero pertanto di riuscire una volta e per tutte a chiarire che il SANGUE emesso dall'ano NON E' MAI FISIOLOGICO! E' il sintomo di un disturbo, come ad esempio la malattia emorroidaria, che è lo specchietto per le allodole, di quel modo di pensare per cui, Sangue=Emorroidi --> NO PROBLEM!
NO! non è così.
La correzione della malattia emorroidaria, ha un duplice effetto:
1) correggere la malattia
2) Abbattere SENSIBILMENTE le cause di SANGUINAMENTO inducendo quindi il paziente ad una precoce attenzione verso il sintomo e quindi verso la causa!
Quale ad esempio la seguente, una neoplasia del colon, che non stenotizza ( non occlude) il lume dell'organo, che si è manifestata con Sanguinamento e riduzione della Sideremia (ferro) e che il paziente riconduceva alla vecchia di 20 anni malattia Emorroidaria.Che nessuno creda che questa sia solo una casualità, nelle storie cliniche dei pazienti di queste casualità abbiamo archivi pieni. E' ovvio che lo scopo della prevenzione è abbattere questi casi.
Inutile sottolineare che, il riscontro di lesioni Polipoidi ,come in questa immagine di una colonscopia virtuale, siano la stragrande maggioranza ma è da chiarire il fatto che questa lesione e il suo degenerare sono poi il risultato dell'immagine precedente.La politica di identificazione e bonifica del colon ,a mezzo della polipectomia endoscopica è proprio lo strumento attraverso il quale, abbattere i tassi di sviluppo del Cancro del colon-retto.
Volendo quindi tirare le somme dobbiamo dire che:
La ricerca del sangue occulto delle feci è:
Il primo passo verso l'identificazione dei pazienti asintomatici a rischio di sviluppo neoplastico
Che da solo non rappresenta però un bel niente se non è seguito dalla Visita Colon-proctologica che ha lo scopo di identificare le malattie ano-rettali presenti nel paziente e che da sola è capace di identificare il 50% delle neoplasie del retto.
Infatti bisogna dire che, il 50% dlle neoplasie colon rettali si sviluppa entro i primi 5 cm del retto dal margine anale, ovvero quella porzione terminale del retto che si congiunge poi all'ano.
Quindi si comprende come, EDAR ovvero L'esplorazione ano-rettale eseguita da operatori esperti permetta l'individuazione o l'esclusione di una fetta ragguardevole di quelle neoplasie a maggiore incidenza di sviluppo e che sono proprio quelle del retto terminale o retto basso!
Questo comporta anche che, l'identificazione precoce di una neoplasia in fase iniziale in questo distretto anatomico definito, impedisca poi l'attuazione di interventi demolitivi quale L'amputazione addomino-perineale " Intervento di Miles"che prevede il confezionamento dell'ano preternaturale ovvero la colostomia definitiva, detto in soldoni "il sacchetto nella pancia".
Perchè è bene dire che, la resezione Anteriore del Retto, ha dimostrato la stessa validità dell'amputaione addomino-perineale nel trattamento del tumore del retto basso o sottoperitoneale, ma a patto che la malattia non sia localmente avanzata.
Per tornare quindi al tema del post in oggetto, Ricerca del sangue occulto,visita proctologica e pancolonscopia sono gli strumenti attraverso i quali facciamo prevenzione e/o diagnosi.
Ma la positività della ricerca del sangue occulto significa Tumore?
NO! Significa che esiste una perdita ematica che potrebbe essere causata da varie patologie tra le quali il tumore del colon-retto ma non esclusivamente.
Ma se soffro di emorroidi e ho eseguito il test del sangue nelle feci,la visita e la colonscopia e non risulta nulla posso evitare di operarmi di emorroidi?
La scelta è personale, può convivere con la sua malattia emorroidaria ovviamente ricordandosi però che il test del sangue occulto diventerebbe sempre FALSAMENTE posistivo grazie al sanguinamento emorroidario che non è solo quello vistoso del sangue nella tazza! ma anche quello "occulto" da microlesione del gavocciolo.
E' utile eseguire i markers oncologici in pazienti asintomatici come test di prevenzione?
NO!!! i marcatori Oncologici non hanno un ruolo nella prevenzione della malattia! Sono indicatori che devono essere utilizzati ed interpretati nel Follow-up dei pazienti con storia clinica di neoplasia e da soli non hanno alcun ruolo.
Quale intervento per il tumore del retto?
Le opzioni chirurgiche per un cancro del retto definito “basso” possono essere diverse:
Pertanto, risulta fondamentale, eseguire un corretto Staging pre-operatorio ( Eco-trans rettale, RMN endoanale) ed una corretta valutazione delle condizioni cliniche e generali del paziente, e solo dopo, attuare la scelta terapeutica più valida, nel rispetto della radicalità oncologica e della qualità di vita del paziente. Oggi le indicazione alla amputazione addomino- perineale sono mutate rispetto al passato, infatti si riserva tale trattamento nei casi di infiltrazione delle strutture sfinteriali, documentate dalle indagini di staging o nel caso di incontinenza, dove il confezionamento di una colostomia definitiva risulta sicuramente più indicata vista la disfunzione di base.
L’introduzione delle suturatici meccaniche nella chirurgia colon-rettale Fain et al. nella metà degli anni 70, ha permesso interventi conservativi in un maggior numero di pazienti. E’ agli inizi del XIX secolo, il primo documentato tentativo di confezionare con un dispositivo meccanico, la continuità intestinale. Il susseguirsi degli sforzi nel realizzare uno strumentario meccanico, atto a tale scopo, è culminato nella disponibilità di tutte le sale operatorie del globo di presidi affidabili. Sulla spinta di queste tecnologie, nel rispetto della radicalità oncologica, molti chirurghi hanno realizzato interventi di resezione del retto con conservazione della funzione sfinteriale e confezionamento di anastomosi basse ed ultra basse, in particolar modo in pazienti con tumore del terzo inferiore del retto.
Di conseguenza il numero di amputazioni addomino-perineali è andato progressivamente riducendosi.
Gli studi dell’ultimo trentennio hanno definitivamente chiarito che a parità di stadio, grading e caratteristiche biologiche, la R.A. e l’APP sono equivalenti in termini di risultati, in quanto la recidiva è strettamente legata ad una inadeguata asportazione del tessuto periviscerale del retto ovvero il mesoretto.
Le suturatici hanno sicuramente segnato il passo, perché hanno reso possibile il confezionamento di anastomosi colo-rettali decisamente più basse e sicure di quanto non lo fossero, nei casi in cui fosse risultato possibile ed in mano a pochi chirurghi, le anastomosi manuali.
Ma tutto questo sforzo tecnico e culturale che è imprescindibile per il trattamento della malattia neoplastica, da solo rappresenterebbe ben poco senza una cultura di prevenzione oncologica.
Devo dire che gli sforzi che si compiono in ambito chirurgico e medico sono e saranno tanti.
Ma bisogna sottolineare che il cittadino è spesso troppo poco informato.
E' da lodare il lavoro eseguito dalle associazioni nazionali per la lotta ai tumori che divulgano le campagne di prevenzione sul territorio attraverso il lavoro dei volontari, ma tuuto ciò non basta.
Bisogna rendersi conto che l'unico modo di arrestare una malattia, che purtroppo INEVITABILMENTE colpisce una fetta della popolazione, è l'utilizzo dello strumento della prevenzione.
mercoledì 18 giugno 2008
La ricerca del sangue occulto nelle feci...un piccolo gesto che può salvare una vita.
Non so quante volte ripetere che il sanguinamento anale, non è fisiologico e che il test del sangue occulto ed una visita proctologica potrebbero salvare una vita.
Hei! dico a te che leggi queste pagine! Si egoista solo 1 minuto! Rifletti sulla vera grande ricchezza che hai "la tua salute"! getta via i falsi pudori! Fai il test! e se risulta positivo non tremare! Esegui la visita e la pancolonscopia! Prova anche tu, come fanno già altri, a battere sul tempo quel nemico silente e qualche volta implacabile che si chiama TUMORE!
giovedì 12 giugno 2008
La Sanità Italiana: tra eccellenze e vergogne.

lunedì 9 giugno 2008
Stress,Pancia Gonfia,Crampi allo Stomaco,Stipsi e/o Diarrea ...La sindrome del Colon Irritabile


Eccolo quà, il lauto pasto del lavoratore moderno! Certo quando si ha fame e si è al lavoro chi non addenterebbe un panino come questo? Lo facciamo tutti e quasi tutti i giorni!
Alcuni, invece preferiscono ritrovare anche nella tavola calda sotto l'ufficio i sapori di casa, quel bel piatto di pasta fumante!
I più smalizziati, complice la golosità o la coscienza momemtaneamente non raggiungibile come il cellulare e l'assenza della Santa Inquisizione Domestica( Moglie che ti ricorda che il tuo colesterolo si impenna giornalmente come il Petrolio in borsa e lo puoi vendere anche al barile!) Affogano tra fritti e soffritti il dolore di una giornata frenetica." Dottore, non capisco finisco di mangiare e sembra che tutto si blocchi quì nello stomaco" Insomma il pesce Palla quì di fianco rappresenta bene uno dei sintomi della IBS.
pressione,dilati le strutture vascolari (rossi dalla rabbia!) Bene, il colon riceve molti stimoli e li codifica aumentando la sua contrazione ,provocando i Crampi o le Coliche ed interferendo con la normale contrazione dell'intestino, nota con il nome Peristalsi. Insomma le leccornie viste su una volta assunte vengono eliminate come scorie. Bene il colon si contrae affinche queste scorie passino verso l'uscita. Lo stress interferisce con la peristalsi interrompendo in certi tratti la progressione delle scorie,favorendo la stipsi o invece ne può aumentare la velocità di transito e compare la diarrea. L'aumento o il rallentamento del transito si traduce in maggiore gassificazione del colone quindi aumento del gonfiore addominale etc etc.
Ecco uno strumento che consideravo disperso tra l'armamentario terapeutico di molti ,ma mi sbagliavo! Certo andare a lavorare con il giornale sotto il braccio, non scandalizza nessuno ma vedersi spuntare la mitica Ciambella! Comunque o lei o i suoi surrogati, cuscini cuscinetti fanno bella mostra in molti uffici. Certo sono più discreti! Ma dicono comunque la stessa cosa! Infiammazione dell'ano o da emorroidi prolassate o da ragade anale! Insomma i degni parenti della malattia IBS e cause dirette di questa.
La terapia medica può ridurre i sintomi ma non può rimuovere la causa! Inoltre terapie croniche con antispastici o procinetici o miorilassanti vari non sono certo ne la soluzione ne il gold-standard!
Vincere lo stress, trovando il modo e lo spazio per gratificare il proprio Io e il proprio corpo farebbe del bene a tutti . Purtroppo non sempre ciò è possibile, pertanto nei casi in cui i sintomi peggiorano la qualità di vita, terapie specifiche atte a ridurre i fastidi e intraprese per brevi periodi possono essere l'unica soluzione.Il paziente con IBS conosce spesso le cause del suo stare male, che si accompagna ad altri sintomi extra-intestinali quali sonno interrotto, insonnia,astenia,nervosismo etc etc.

giovedì 29 maggio 2008
Medici ed Internet...Dottore mi Aiuti!
Grazie al sito http://www.medicitalia.it/ non credo che avrei scritto qualcosa su questo tema. Eppure con il passare dei mesi, mi accorgo che il "Consulting" medico su internet è una realtà di vaste proporzioni. Molta gente, naviga in rete e spesso ricerca sui grandi motori come Google ,argomenti riguardanti la salute. Eppure il territorio è coperto da molti professionisti, ma la rete è piena di richieste di consulenza o chiarimenti. Perchè? Siamo noi camici binachi, figli dell'ermetismo estremo oppure chi ci ascolta non si fida. Che alcuni pazienti girovighino, tra vari professionisti per valutare se quello che dicono concorda! non è una novità! Ma vi è un gruppo di pazienti e/o parenti, che si affanna a trovare risposte, centri di cura,nuove terapie.Rispondendo ad alcuni consulti su Medicitalia,mi rendo conto che un bisogno di consulto esiste. I numeri e le statistiche, redatte dal sito,parlano chiaro.
Dottore mi Aiuti! spesso si aprono così le richieste di consulto. Anche se di queste accorate richieste di soccorso, un buon 50% sovrastimano il problema clinico. Ma questa richiesta così formulata deve farci riflettere. Il cittadino spesso si sente solo o abbandonato e si rifugge sulla rete cercando di rispondere ai tanti se e ma non risolti o non discussi. Siamo quindi ancora una risorsa importante per la società,nonostante le Nostre e le Altrui colpe siamo un caposaldo!
Forti quindi di ciò e coscienti del ruolo gravoso ma gratificante che ricopriamo,ogni giorno nonostante tutto, siamo consapevoli che c'è chi ha bisogno di noi, forse solo di un'incoraggiamento,solo una pacca sulla spalla oppure molto di più e ai primi come per gli ultimi, sia nel reale che nell'effimero virtuale della rete, tutti noi siamo quì per tutti voi.
martedì 27 maggio 2008
Dr.House...come ti invidio!
Già come ti invidio Gregory! Un bell'ospedale, rifinito con gusto, non sai quanto amo quella parete d'acqua dove ogni tanto ti siedi! Stanze di degenza munite di tutto punto! Belle, luminose, pulitissime e che dire poi del persoanle. Ti basta dire a voce più alta EMERGENZA! e giungono frotte di infermieri! Ma non basta! Consulenzalegale H24!Uno studio dove ti puoi pure permettere di giocare a Palla! scrivania in vetro! Un PC pronto e funzioanante alla tua sinistra! Lo stereo! e che dire della stanza riunione con annessa cucinino e macchina per il caffè! Ma poi quello che mi colpisce e come passi da una craniotomia esplorativa.....alle immuniglobuline.....e poi è un'echinocossi epatica! Ma si, non ti alterare, capisco! si vabbene, non mi devi convincere,lo so che da te l'importante che l'assicurazione paghi! Oh si! hai ragione l'Italia ha il miglior sistema sanitario perchè è gratuito e garantisce a tutti le cure! Si hai ragione siamo fichissimi! Però sai, riflettevo su una cosa...non che sia indispensabile ma pensavo..che ne diresti se ci scambiassimo di posto per 1 mesetto? Insomma vorrei tanto farti provare la vita che facciamo noi camici bianchi in Italia. Non credi che suonerebbe bene Piazza,s come Titolo per la serie televisiva? Tranquillo a questo ci penso io! Che ne dici: Da Dr.House a Dr.Square! insomma esci da Casa (House) e ti ritrovi in Square (Piazza). Dici di si? Bene affare fatto! Come scusa...? Vuoi sapare come è un Ospsedale Italiano? Bhe....... allora....Insomma non hai forse il parcheggio! ti consiglio di mettere la catena alla moto oppure torni a casa a piedi! La tua stanza potrebbe essere meno soleggiata di quella che hai, e non credo che il PC funzioni sempre, sai dipende da come è fatta la rete! certe reti Ospedaliere in Italia vanno ancora a petrolio! Mi raccomando non ti arrabiare se non puoi scaricarti qualche articolo o manca qualche rivista medica, spesso in biblioteca (se esiste ancora!) si è fermi al 1989 o giù di li! Mi raccomando però indossiamo il camice! Non si va in giro con le scarpe da tennis e la barba lunga! Per la sala riunioni ....bhe vedi di arrangiarti sotto qualche sottoscala o in medicheria insomma fai tu! A dimenticavo Bada bene che in Italia esistono i DRG! si proprio come da voi! si ma con una differenza che non ti tocca un centesimo! No non perchè sei straniero macchè, mica siamo razzisti ! e che in Italia non funziona come da te! ed un'altra cosa! Da noi non si prendono in carico solo i casi che ti stimolano! NO! da noi si curano tutti i pazienti che hanno bisogno di cure! Come? così non ti diverti? Non sapresti come vivere con lo stipendio Italiano ed in più curando tutti quelli che passano?
Ti Deprimi?????!!!! Altro che Vicodin? ci vorrebbe il Prozac!!!!!
Vabbè come non detto! resta lì Gregory mi sa che non hai la stoffa giusta per lavorare in Italia.
sabato 24 maggio 2008
THD Vs Intervento di Longo
LA DEARTERIALIZZAZIONE EMORROIDARIA TRANSANALE DOPPLER GUIDATA VS L’ EMORROIDOPESSI CON "STAPLED": TRIAL PROSPETTICO NON RANDOMIZZATO.
PIERO NASTRO, MD, MRCS; SHAFY AHMED, MD, MRCS; PASQUALE GIORDANO, MD, MRCS
Introduzione: La malattia emorroidaria e’ il piu’ comune disordine proctologico. Meno del 50% dei casi richiede trattamento che nel 10-15% dei casi e’ chirurgico. L’emorroidectomia convenzionale e’ ancora l’intervento chirurgico piu’ eseguito ma negli ultimi dieci anni, al fine di ridurre il dolore post-operatorio e di rendere piu’ rapido il ritorno alle normali attivita’ quotidiane, nuove tecniche chirurgiche cosiddette "pain free" sono state introdotte.
Di queste le due piu’ note sono l’emorroidopessi con "stapler", e la dearterializzazione emorroidarie transanale doppler guidata, meglio note come "PPH" e "THD". Diversi trial hanno dimostrato che la PPH e’ una tecnica efficace con minimo dolore post-operatorio, ma a lungo termine sembra essere affetta da una percentuale di recidive maggiore e puo’ causare serie complicanze come il dolore anale cronico e l’urgenza alla defecazione.
Singoli studi ed un solo trial randomizzato vs l’emorroidectomia convenzionale con follow-up a breve termine eseguiti, hanno dimostrato che la THD e’ una tecnica sicura ed efficace con minimo dolore post-operatorio ma non sono ancora noti i risultati a distanza. Obiettivo dello studio e’ stato quello di paragonare l’efficacia e la sicurezza a breve termine della THD vs la PPH nei pazienti con emorroidi di II e III grado in cui il trattamento conservativo avevano fallito. Pazienti e Metodi: La PPH e’ stata eseguita secondo la tecnica di Longo. La THD consiste nella legatura multipla delle branche terminali dell’arteria emorroidaria superiore identificate tramite un apposito doppler posizionato all’estremita’ di uno speciale proctoscopio monouso. In seguito una mucopessi del cuscinetto emorroidario prolassato viene eseguita al di sopra della linea dentata con punti di Vycril 2/0. Tutti gli interventi sono stati eseguiti in "Day Surgery" e in anestesia generale. I sintomi, il dolore post-operatorio, il dolore atteso dal paziente, le eventuali complicanze e il ritorno alle normali attivita’ quotidiane sono state analizzate prospetticamente con un apposito questionario. Il follow-up e’ stato di 2 e 8 mesi. Risultati: Lo studio eseguito tra il Settembre 04 e Dicembre 05, ha compreso 52 pazienti (36 maschi con eta’ media 51) di cui 28 (20M, eta’ media 54) sottoposti alla THD e 24 alla PPH (16 M, eta’ media 48). Nel gruppo THD 16 pazienti erano affetti da emorroidi di II grado e 12 di III grado, mentre nel gruppo PPH erano 15 e 9 rispettivamente. Il dolore medio postoperatorio valutato con scala visuale da 0 a 10 e’ stato di 2 (THD) vs 3.5 (PPH) (p=ns). Il dolore medio atteso dal paziente valutato con scala visuale da -5 (meno di quello atteso) a +5 (piu’ di quello atteso) e’ stato di -4 (THD) vs -3 (PPH). Non vi e’ stata alcuna differenza per quanto riguarda l’uso postoperatorio di analgesici prescritti (paracetamolo + diclofenac), ma 25/28 (vs 12/24) pazienti sottoposti alla THD sono ritornati alle normali attivita’ quotidiane entro 4 giorni (p = 0.01). Al follow-up di 8 mesi le recidive erano 2 THD vs 1 PPH La sintomatologia si e’ risolta in 25 pazienti nel gruppo THD e in 21 nel gruppo PPH. Nel gruppo PPH, 2 pazienti lamentavano urgenza alla defecazione e uno ha sviluppato una stenosi rettale mentre nel gruppo THD si e’ avuto un’ematoma rettale sottomucoso e due complicanze tecniche minori.
Conclusioni: Con un follow-up a breve termine entrambi le tecniche si sono dimostrate efficaci e sicure con minimo dolore postoperatorio per il trattamento chirurgico della malattia emorroidaria di II e III grado. Il gruppo dei pazienti THD pero’ non ha sviluppato nessuna seria complicanza e sono ritornati tutti prima alle loro normali attivita’ quotidiane. Trial prospettici randomizzati con follow-up a lungo termine sono pero’ necessari per confermare i risultati del nostro studio.

